Quest’anno abbiamo deciso di spingerci oltre. Non per fare scena, o almeno, non solo per quello, ma per capire davvero dove stiamo andando. Abbiamo provato a essere innovativi, a cavalcare la tendenza del momento: l’intelligenza artificiale. Per la prima volta in Italia un concorso fotografico ha affidato l’intera selezione principale a un sistema di AI. Un esperimento vero, senza rete. L’obbiettivo era semplice: capire se la macchina potesse offrirci qualcosa in più, se potesse vedere dettagli che spesso sfuggono all’occhio umano, oppure se, alla fine, il giudizio umano resti ancora la bussola più affidabile. Abbiamo trovato una risposta? Onestamente, no. Ma forse abbiamo aperto una strada, abbiamo acceso una discussione e, soprattutto, raccolto un interesse enorme.
Ai nastri di partenza si sono presentati 164 autori, per un totale di 751 fotografie. Il livello generale è stato altissimo e questo, al di là della tecnologia utilizzata, resta il dato più importante.
TEMA A “TRASPARENZE”
Il tema delle Trasparenze ha guidato un insieme molto variegato di interpretazioni: architetture, superfici, veli, vetri, membrane fisiche e psicologiche. Le opere presentate hanno dimostrato come la trasparenza non sia soltanto una proprietà ottica, ma un linguaggio: permette di vedere attraverso, certo, ma soprattutto permette di vedere oltre.
Tra tutte le immagini, sette lavori hanno saputo distinguersi per qualità tecnica, capacità evocativa e solidità della visione.
1° Premio – Stargate di Roberto Cella – Chiavari (GE)
L’opera vincitrice è un viaggio verso il centro di una struttura che sembra respirare. L’osservatore viene trascinato all’interno di un vortice metallico perfettamente simmetrico, che non è solo trasparente, ma poroso, vivo di micro-dettagli. Al cuore di questo imbuto architettonico c’è una figura sospesa, quasi un’apparizione. La fotografia unisce rigore geometrico e presenza umana con un equilibrio raro: l’idea è chiara, l’esecuzione impeccabile, la visione contemporanea. È una trasparenza che non si limita a mostrare: assorbe.
2° Premio – The Bus di Giulio Brega – Fabriano (AN)
Qui la trasparenza si fa racconto. Un vetro consumato, segnato da mani e passaggi, diventa il tramite tra l’osservatore e una donna il cui sguardo non concede scorciatoie. La fotografia non si limita a mostrarla: la colloca in un mondo fatto di riflessi, ombre, residui di storie che si sovrappongono. È un’immagine che vive sulla soglia, dove ciò che si vede e ciò che si intuisce si confondono. Rigorosa nella gestione della luce, profonda nella costruzione del volto, la composizione restituisce una trasparenza fatta di memoria e presenza.
3° Premio – Chrysalis di Ivana Caranfa – Sulmona (AQ)
In questa immagine il tema delle trasparenze diventa gesto, tensione, resistenza. Il corpo avvolto da un telo elastico genera una forma instabile, che vibra tra danza e costrizione. La membrana che separa la figura dallo spazio non è un semplice materiale: è una soglia fisica, una superficie che si deforma, respira, diventa paesaggio. La luce controllata e la scelta cromatica essenziale creano un’atmosfera sospesa, in cui la trasparenza non rivela ma trattiene, trasformando il corpo in una presenza quasi scultorea.
Menzione: Break Point di Alessia Congia – Torino
Una trasparenza infranta: un vetro che esplode in una raggiera di linee tese come nervi. Il soggetto posto dietro questa frattura diventa quasi un’eco di sé, sospeso tra presenza e frammentazione. È un’immagine immediata, potente, che usa il tema come dispositivo grafico senza perdere intensità emotiva.
Menzione: Shy Ghost di Raffaella Busa – Roasio (VC)
Una figura avvolta in un velo emerge dal buio come un’apparizione. La trasparenza qui è morbida, quasi rituale: la stoffa lascia intravedere forme e volumi, senza mai concedere una visione piena. Fotografia controllata, elegante, costruita con una sensibilità luminosa molto raffinata.
Menzione: Tra le pieghe della tenerezza di Agnese Denti – Mandello del Lario (LC)
Un momento intimo filtrato da un tessuto leggero: una madre e il suo bambino, catturati con delicatezza e rispetto. La trasparenza del velo aggiunge distanza, ma non freddezza; introduce piuttosto un senso di protezione, di spazio privato osservato con discrezione.
Menzione: Confini Sottili di Candido Cupertino – Torino
Una silhouette oltre un pannello filtrante, mani aperte in un gesto che richiama il linguaggio del teatro d’ombra. La trasparenza diventa forma grafica pura: linee, luci, pattern. Un’immagine pulita, diretta, che affronta il tema con una costruzione chiara e leggibile.

Queste invece le foto selezionate per il tema trasparenze:
TEMA B “LIBERO”
Il Tema Libero, per sua natura, è sempre il più complesso da giudicare. È il luogo in cui l’autore non ha appigli tematici a cui aggrapparsi: resta soltanto la qualità della visione, la capacità di costruire un’immagine che abbia un linguaggio, un’intenzione e un’identità. Le opere selezionate mostrano un panorama eterogeneo ma ricco, in cui convivono rigore formale, immaginazione, introspezione e osservazione del reale. Fra queste, alcune immagini si sono imposte per chiarezza, maturità e coerenza.
1° Premio – Al Secondo Piano di Trifiletti Antonino – Lavagna (GE)
La fotografia vincitrice è un esercizio di controllo e visione. Guardando dall’alto attraverso una griglia architettonica, l’autore trasforma un frammento di quotidianità in una costruzione grafica complessa e sorprendentemente armonica. Le figure umane diventano ritmo, movimento, variazione all’interno di uno schema rigido che non soffoca ma amplifica la composizione. È un’immagine che non dipende dal soggetto, ma dalla posizione dello sguardo: una dichiarazione di metodo, prima ancora che una fotografia.
2° Premio – Creatura della Terra di Sergio Molino – Giaveno (TO)
Questo ritratto si muove sul confine tra realtà e invenzione. La figura emerge da un universo visivo costruito con materiali organici, espressione intensa e un bianco e nero deciso. L’immagine non cerca la bellezza canonica, ma una presenza quasi mitologica, in cui lo sguardo diventa ponte fra autore e osservatore. La forza di questo lavoro sta nella capacità di evocare un personaggio, un mondo, un’estetica. Una fotografia che non si limita a rappresentare: mette in scena
3° Premio – Un oggi alla volta di Ilenia Zorzi – Isorella (BS)
In questa immagine la luce è la vera protagonista. La stanza, segnata dal tempo, accoglie una figura femminile immersa in una lama luminosa che la isola e la definisce. L’autore costruisce l’immagine con misura e consapevolezza: il bianco e nero è calibrato, la composizione è equilibrata, la scena respira. È una fotografia che sa essere fragile e rigorosa allo stesso tempo, sospesa in un dialogo tra spazio, corpo e silenzio.
Menzione: Riflessi e Riflessioni di Massimiliano Caligaris – Cameri (NO)
Un paesaggio essenziale, in cui la nebbia riduce il mondo all’osso e costringe l’occhio a concentrarsi su pochi elementi strutturali. L’immagine ha una qualità introspettiva forte, ottenuta con una composizione disciplinata e un uso sapiente dell’atmosfera.
Menzione: Entrapped di Emanuele di Paolo – Cuneo
Una scena di danza intensa, costruita con densità e movimento. Le mani, la luce radente, l’espressione della figura centrale creano una coreografia visiva potente. L’immagine funziona per energia e dinamismo, restituendo la complessità dello spettacolo attraverso un linguaggio fotografico chiaro.
Menzione: Città e Colore di Valerio Tiberio – Teramo
Una sinfonia di forme e colori. Le geometrie verticali e il cielo saturo creano un’immagine vibrante, immediata, costruita su un impianto visivo molto netto. La fotografia colpisce per impatto grafico, pur restando ancorata a una visione più decorativa che narrativa.
Menzione: Martin Pescatore di Luca Casale – Torino
Un istante naturalistico congelato con grande precisione tecnica: gocce perfette, gesto catturato nel punto esatto, colori brillanti. L’immagine celebra il gesto predatorio con rigore, pur rimanendo all’interno di un genere dove la forza autoriale fatica a emergere.

Queste invece le foto selezionate per il tema libero:



















































